RADIOVATICANA
RADIOGIORNALE
Anno XLVI n. 362 - Testo della Trasmissione di
sabato 28 dicembre
2002
IL PAPA E LA SANTA
SEDE:
OGGI IN PRIMO
PIANO:
CHIESA E
SOCIETA’:
Proteste
del Consiglio delle Chiese indiane per atti di violenza contro chiese
cristiane.
A
gennaio negli Stati Uniti, “mese di sensibilizzazione sulla povertà in
America”.
“Il vostro sacrificio non
metterà fine all’aggressione russa”: così il presidente indipendentista ceceno,
rivolto ai ribelli, all’indomani del sanguinoso attentato a Grozny.
Violenza in Medio Oriente:
alla rioccupazione israeliana dei Territori hanno fatto seguito due attentati.
La Corea del Nord
annuncia: “Gli ispettori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica
devono lasciare il Paese entro martedì”.
DA OGGI PARIGI VEDE I SUOI ‘BOULEVARD’ E LE SUE
‘AVENUE’
ANIMATE
DA CANTI E PREGHIERE DEI GIOVANI CONVENUTI PER IL CONSUETO INCONTRO DI FINE ANNO
ORGANIZZATO
DALLA COMUNITA’ ECUMENICA DI TAIZE’
E'
iniziata a Parigi la pacifica invasione degli 80.000 giovani partecipanti alla
25.ma tappa de “il pellegrinaggio di fiducia sulla terra”, organizzato dalla
Comunità ecumenica di Taizé. Nelle strade della capitale francese risuonano le
diverse lingue dei Paesi di provenienza: Albania, Portogallo, Ungheria, Irlanda
– per citarne alcuni. Oltre 35 i Paesi europei rappresentati, con presenze di giovani di altri
continenti. A seguire per noi l’incontro, Giuseppe Lanzi.
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L'avventura dell'Incontro Europeo
di giovani ha avuto inizio con la fondazione, da parte di frère Roger, di una
piccola comunità monastica che tenta di aprire delle nuove vie per una
riconciliazione tra i cristiani e per superare i conflitti all'interno della
famiglia umana. Nell'agosto del 1940, quando aveva 25 anni, si istalla nel
villaggio di Taizé dove viene presto raggiunto da altri giovani che condividono
i suoi ideali. Nel 1949 alcuni di loro si impegnano per tutta la
vita nella vita comune, nel celibato ed in una grande semplicità di vita.
All'inizio si tratta di fratelli provenienti da diverse Chiese evangeliche, ma
ben presto fratelli cattolici si uniscono alla comunità. Oggi i fratelli della
Comunità di Taizé provengono da 25 diverse nazioni. La maggior parte di loro
vive ancora a Taizé mentre alcuni di loro condividono le condizioni di vita dei
quartieri più poveri in Asia, Africa e America Latina. Dal 1962, nella più
grande discrezione, dei fratelli di Taizé hanno viaggiato nei Paesi dell'Europa
dell'Est per essere vicini a coloro
che erano immobilizzati all'interno delle frontiere dei loro
Paesi..
“Il
pellegrinaggio di fiducia sulla terra", iniziato 25 anni fa, ha toccato
moltissime città europee: Londra, Budapest, Barcellona, Varsavia, Stoccarda,
Milano; ogni anno in una città diversa per sostenere i giovani nei loro Paesi e,
per "ricambiare la visita che i giovani fanno a Taizé". Sebbene siano ormai un
numero incalcolabile i giovani che avvicinano la Comunità, il pellegrinaggio di
fiducia non organizza i giovani in nessun movimento ma li invita ad essere
creatori di pace, riconciliazione e fiducia nelle loro città, nelle loro Chiese
locali coinvolgendo in questo cammino le persone di qualsiasi età: dai bambini
agli anziani.
I
punti cardine degli incontri europei sono i momenti della preghiera comune e la
lettera che frère Roger scrive ai giovani e che viene tradotta in 58
lingue.
Con
l'arrivo dei giovani, Parigi diviene il cuore dell'Europa; non l'Europa
dell'economia e dei grandi capitali, ma una Europa di persone che si riconoscono
nella comune origine di discepoli di Cristo. Una Europa che non azzera le
differenze ma che riesce a considerarle un valore che può arricchire tutti. E se
Parigi diviene il cuore dell'Europa, il Parco delle Esposizioni, con i grandi
padiglioni trasformati, per l’occasione in luoghi di preghiera, diviene il
centro di questa Parigi.
La
particolarità di questo incontro non ha lasciato insensibili nemmeno le autorità
pubbliche. Il sindaco di Parigi - Bertrand Delanoe - nella sua lettera
indirizzata ai giovani partecipanti scrive: "Nel momento in cui i Quindici
scelgono di aprire l'Unione ai Paesi dell'Europa centrale, la Città di Parigi è
felice di acco-gliere i giovani Europei che partecipano al 25.mo incontro
annuale organizzato dalla comunità di Taizé. Questa iniziativa attesta che se
l'Europa dei popoli si delinea, quella dei giovani esiste già ed è già in
marcia, portata dal desiderio di un avvenire più solidale e fraterno. (...) Mi
auguro che il vostro soggiorno sia ricco di scoperte ed incontri che vi
permettano di costruire, insieme, una società più giusta e più
tollerante".
Sebbene
l'incontro sia annunciato da tempo, questa mattina Parigi si è trovata sorpresa
da questa presenza di giovani, armati solo di zaino e tanti strumenti musicali,
che ha riempito metropolitane e autobus. La gioia e la sem-plicità dei giovani
ha però conquistato tutti, al punto che, sebbene sia troppo tardi, ancora
arrivano telefonate di persone che vorrebbero accogliere nelle loro case uno o
due giovani.
Questo
ormai sarà Parigi per i prossimi giorni: una città piena di giovani che con la
loro voglia di vivere e magari nella semplicità di un canto, chiedono di poter
assumere le loro responsabilità in questa nostra società.
Da
Parigi, per la Radio Vaticana, Giuseppe Lanzi.
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