RADIOVATICANA

RADIOGIORNALE

Anno XLIV n. 364- Testo della Trasmissione di venerdì 29/12/2000

Sommario

 

 

 

 

 

- Anche oggi, a mezzogiorno, il Papa ha recitato l'Angelus con i fedeli di Piazza San Pietro: stamane, la messa nella Cappella privata con le Capitolari delle Missionarie della Scuola.

- Messaggio del cardinale Sodano con l'incoraggiamento del Santo Padre ai giovani di Taizé.

- Sottoscritta la Convenzione monetaria tra Santa Sede e Italia per l'utilizzazione dell'euro come moneta ufficiale in Vaticano: intervista con mons. Celestino Migliore.

- Dai nostri microfoni l'augurio natalizio del Patriarca ortodosso romeno, Teoctist.

- Il dibattito etico-scientifico su cellule staminali e clonazione: ce ne parlano la dott.ssa Di Pietro e il cardinale Tonini.

- Seconda giornata ad Assisi del Convegno giovanile della Pro Civitate Christiana.

3) - L'INCORAGGIAMENTO DEL PAPA AI GIOVANI RIUNITI A BARCELLONA DALLA COMUNITA' ECUMENICA DI TAIZE': "DIFFONDETE IL CLIMA EVANGELICO DELLE GIORNATE MONDIALI DELLA GIOVENTÙ"

(Dal capoluogo della Catalogna, servizio di Giuseppe Lanzi)

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"Caro fratello, in occasione del 23.imo incontro europeo, organizzato a Barcellona dalla Comunità di Taizé, il Papa incoraggia i giovani giunti quest’anno da tutti i continenti, a diffondere generosamente, con l’entusiasmo che li caratterizza, il clima evangelico sperimentato durante le Giornate mondiali della Gioventù a Roma".

Con queste parole inizia il messaggio, fatto pervenire dal Santo Padre tramite il cardinale Sodano, per salutare la 23.ma tappa del "Pellegrinaggio di fiducia sulla terra", che raduna nel capoluogo della Catalogna, in Spagna, oltre 80 mila giovani provenienti da tutti i Paesi europei.

"Alle soglie del terzo millennio - continua il messaggio - possano le strade del dialogo, della fraternità e della preghiera, costituire l’audace risposta dei giovani per concorrere a fare esplodere quella primavera della vita, della riconciliazione e della salvezza ardentemente desiderata da Cristo".

L’incontro di Barcellona, che vede oltre la metà dei giovani pellegrini accolti nelle famiglie di Barcellona e dintorni, è caratterizzato dalle grandi preghiere comuni nei padiglioni della Fiera di Barcellona. La notte del 31, il nuovo anno sarà salutato con una veglia di preghiera per la pace in tutte le oltre 300 parrocchie che accolgono i giovani pellegrini.

Numerosi sono i messaggi giunti per l'apertura dell'incontro. Da Mosca, il Patriarca ortodosso Alessio II saluta calorosamente l'incontro dei giovani cristiani rappresentanti i diversi Paesi e le diverse confessioni cristiane. "Lo svolgimento annuale di significativi raduni, animati dalla Comunità di Taizé - sottolinea il Patriarca - è ormai divenuta una bella tradizione, che incoraggi ai futuri sviluppi del dialogo tra cristiani e contribuisce così a preparare il mondo in cui vivranno i giovani di domani".

Anche da Istanbul il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, ha fatto giungere il suo messaggio. "E' con paterno affetto e molto amore in Cristo, nostro Dio e Salvatore, che salutiamo i partecipanti al 23.mo Incontro europeo di giovani. Ci rallegriamo particolarmente per il fatto che quest'anno l'incontro rivesta un carattere ampiamente ecumenico, poiché giovani del mondo intero sono stati invitati ad unirsi con i giovani europei".

L'arcivescovo di Canterbury, George Carey, rivolgendosi a Frère Roger, fondatore della Comunità, prega perché "tutti i giovani che saranno con lui a Barcellona si impegnino anche nella ricerca della verità, una verità viva e trasformante che conduce ad una vita di lode e servizio, piena di senso".

Anche le autorità civili hanno fatto giungere dei messaggi augurali: tra queste, il segretario delle Nazioni Unite ed il presidente della Commissione europea. "So che molti di questi giovani - scrive Romano Prodi - vengono dai Paesi del centro ed est Europa. Alcuni di loro hanno fatto un viaggio molto lungo per raggiungere Barcellona, passando notti e giorni in autobus e treni. Sono accolti nelle famiglie di Barcellona e di tutta la regione, che hanno offerto loro ospitalità. Vorrei che questo - aggiunge il presidente della Commissione Europea - servisse da esempio ai nostri leader politici. Dobbiamo essere pronti anche noi ad accogliere nella nostra 'casa comune' i concittadini europei che stanno affrontando adesso un lungo e difficile viaggio per raggiungere l'Unione". Kofi Annan, segretario generale delle Nazioni Unite, scrive ai giovani: "Come ogni anno siete giunti da ogni parte d'Europa ed anche da altri continenti per celebrare insieme, al di là delle vostre differenze, la fede che vi unisce. Lo spirito di tolleranza, fraternità e solidarietà, che caratterizza i vostri incontri, è un esempio per il resto del mondo".

Tutti i messaggi ricordano inoltre l'altra circostanza che caratterizza quest'anno l'incontro: il 60.mo anniversario della fondazione della Comunità di Taizé.

"Il Papa - si legge nel testo del cardinale Sodano riportato all'inizio e rivolto a Frère Roger - si ricorda con emozione delle origini della comunità che Lei ha fondato sessant’anni fa sulla collina di Taizé con il desiderio di contribuire al dialogo ecumenico ed accogliere, secondo l’esempio di Cristo, tutti quelli che avrebbero bussato alla porta".

Taizé anima questo "Pellegrinaggio di fiducia sulla terra" per sostenere i giovani, ma senza radunarli in un movimento attorno alla Comunità. Li invita ad essere promotori di pace e riconciliazione nelle loro città, Paesi e Chiese locali. Ogni anno Frère Roger scrive, in occasione dell’incontro, una lettera ai giovani tradotta in sessanta lingue; essa viene proposta alla riflessione dei giovani che partecipano all’incontro o che visitano Taizé nell’anno seguente.

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