RADIOVATICANA
RADIOGIORNALE
Anno XLVI n. 363 - Testo della Trasmissione di
domenica 29 dicembre
2002
IL
PAPA E LA SANTA SEDE:
OGGI
IN PRIMO PIANO:
CHIESA
E SOCIETA’:
Storica
vittoria elettorale in Kenya: nuovo presidente è il leader dell’opposizione,
Mwai Kibaki.
Continuano le violenze in Medio Oriente.
Ucciso
in Armenia un alto funzionario responsabile dei mass media
locali.
UN
FIUME IN PIENA DI ENTUSIASMO E SPERANZA TRA LE VIE DI PARIGI:
GIOVANI
CRISTIANI DI TUTTA EUROPA HANNO RACCOLTO L’INVITO
DELLA COMUNITÀ DI TAIZÉ PER ESSERE
LIEVITO DI PACE NEL MONDO
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Servizio di Giuseppe Lanzi -
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E' in
pieno svolgimento a Parigi la 25 tappa del “Pellegrinaggio di fiducia sulla
Terra”: sebbene ostacolati da una insistente pioggia, 80.000 giovani provenienti
da tutta Europa non si sono lasciati scoraggiare e partecipano attivamente
all'incontro annuale organizzato dalla Comunità di Taizé. Al loro arrivo a
Parigi, ciascuno di loro ha ricevuto il programma dell'incontro e la lettera di
frere Roger all'interno della quale hanno trovato i messaggi del Papa Giovanni
Paolo II, del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo e del patriarca di Mosca
Alessio II.
"Questo
incontro è un segno di speranza per il nostro mondo - scrive il Santo Padre – e
dimostra che la gioventù oggi ha sete di verità, di felicità, di bellezza e di
assoluto, e che cerca di dare un senso alla propria vita”. “Come il profeta
Geremia avranno gli occhi aperti per vedere sorgere la nuova aurora, la speranza
in un avvenire di giustizia e di pace, d’amore e di riconciliazione, doni di Dio
per la nostra Terra, allo sviluppo della quale ciascuno di noi deve dare il
proprio contributo”.
Il
Patriarca Bartolomeo scrive: "Siate dunque nella gioia per l'occasione che vi è
stata donata di uno scambio tra voi e l'operaio infaticabile del Vangelo ed
amico della gioventù frère Roger... Pregate per l'unità della Chiesa e per la
riconciliazione degli uomini con Dio e fra di loro". Il Patriarca Alessio II
esorta i giovani ricordando loro che "abbiamo bisogno di riunirci per la
riconciliazione fra diverse culture e confessioni. Voi siete chiamati a
condividere la responsabilità comune in vista di rafforzare la giustizia, la
concordia ed il reciproco rispetto".
Ieri
sera, nei padiglioni del Parco delle esposizioni, il primo grande momento di
preghiera comune: con grande semplicità, seduti a terra, i giovani pellegrini
hanno ascoltato le parole di Frère Roger tradotte contemporanea in decine di
lingue diverse: "Questa sera il nostro cuore gioisce. Le sorgenti della speranza
possiamo scoprirle prima di tutto in una umile preghiera, un umilissimo scambio
con Dio. A poco a poco, tappa dopo tappa, noi comprendiamo che tutti noi siamo
abitati dalla presenza dello spirito santo. Lo Spirito Santo è invisibile ma
vive in ciascuno di noi. Prendendo su di lui le nostre preoccupazioni, è un
sostegno e anche a volte una consolazione".
Oggi
tutti i giovani parteciperanno all'eucarestia nelle diverse parrocchie che li
accolgono e raggiungeranno la Fiera per i gruppi di scambio e la preghiera
comune della sera.
Anche
il Cardinale Lustiger ha celebrato nella basilica di Notre Dame una eucarestia
animata dai canti di Taizé e teletrasmessa dalla televisione francese. Durante
quella celebrazione frère Roger ha preso la parola ed ha esortato i giovani
dicendo: "Tra le giovani generazioni, molti si chiedono: esiste una speranza per
il nostro futuro? Come passare dalla inquietudine alla fiducia? Le nostre
società così indebolite dall'aumento della povertà, dalla sofferenza di molti
bambini e da tante rotture che feriscono i cuori. Per non essere bloccati dalla
preoccupazione e per andare avanti, esiste una strada aperta dal Vangelo.
Citando poi Sant'Ambrogio ha
esortato i giovani a cominciare in loro stessi l'opera della pace in modo
che, una volta riconciliati in loro stessi, possano portare la pace agli
altri.
Sebbene
i giovani pellegrini siano a Parigi per questi cinque giorni di preghiera e di
scambio, è impossibile anche per loro resistere al fascino della "ville
lumiere"; li si vede per tutta la città, li si sente parlare lingue sconosciute
dando a questa città così bella, il
colore della Pentecoste.
Da
Parigi per la Radio Vaticana, Giuseppe Lanzi
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