RADIOVATICANA

RADIOGIORNALE

Anno XLVI  n. 363 - Testo della Trasmissione di domenica 29 dicembre 2002

 

Sommario

 

 

IL PAPA E LA SANTA SEDE:

Il compito irrinunciabile dei genitori cristiani sul modello della Sacra Famiglia: la riflessione di Giovanni Paolo II stamane all’Angelus.

 

Il nuovo anno segnerà per il Santo Padre il giubileo del suo Pontificato: il commento del cardinale Paul Poupard.

 

OGGI IN PRIMO PIANO:

Un fiume in piena di entusiasmo e speranza, tra le vie di Parigi: giovani cristiani di tutta Europa hanno raccolto l’invito della Comunità di Taizé per essere lievito di pace nel mondo.

 

La decisione della Corea del Nord di riprendere il programma atomico apre scenari imprevedibili sullo scacchiere internazionale: intervista con Lucio Caracciolo.

 

Trentamila scout di 150 Paesi riuniti in questi giorni nella città di Sattahip, in Thailandia, per il loro raduno mondiale. Ai nostri microfoni Lino Lacagnina.

 

La mostra dei 100 presepi nella Chiesa di Santa  Maria del Popolo a Roma: ce ne parlano Silvano Moffa e Mariacarla Menaglia.

 

CHIESA E SOCIETA’:

Consegnata dall’Iraq all’Onu una lista con oltre 500 nomi di scienziati implicati nei programmi militari. Il presidente Bush: nel 2003 gli Usa dovranno affrontare il rischio di “una violenza catastrofica”.

 

Storica vittoria elettorale in Kenya: nuovo presidente è il leader dell’opposizione, Mwai Kibaki.

 

 Continuano le violenze in Medio Oriente.

 

Ucciso in Armenia un alto funzionario responsabile dei mass media locali.

 

L’anno prossimo, il cinquantenario della presenza in Rwanda e Burundi della Compagnia di Gesù, all’insegna di perdono e riconciliazione.

 

UN FIUME IN PIENA DI ENTUSIASMO E SPERANZA TRA LE VIE DI PARIGI:

GIOVANI CRISTIANI DI TUTTA EUROPA HANNO RACCOLTO L’INVITO

 DELLA COMUNITÀ DI TAIZÉ PER ESSERE LIEVITO DI PACE NEL MONDO

 

- Servizio di Giuseppe Lanzi -

 

 

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E' in pieno svolgimento a Parigi la 25 tappa del “Pellegrinaggio di fiducia sulla Terra”: sebbene ostacolati da una insistente pioggia, 80.000 giovani provenienti da tutta Europa non si sono lasciati scoraggiare e partecipano attivamente all'incontro annuale organizzato dalla Comunità di Taizé. Al loro arrivo a Parigi, ciascuno di loro ha ricevuto il programma dell'incontro e la lettera di frere Roger all'interno della quale hanno trovato i messaggi del Papa Giovanni Paolo II, del Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo e del patriarca di Mosca Alessio II.

 

"Questo incontro è un segno di speranza per il nostro mondo - scrive il Santo Padre – e dimostra che la gioventù oggi ha sete di verità, di felicità, di bellezza e di assoluto, e che cerca di dare un senso alla propria vita”. “Come il profeta Geremia avranno gli occhi aperti per vedere sorgere la nuova aurora, la speranza in un avvenire di giustizia e di pace, d’amore e di riconciliazione, doni di Dio per la nostra Terra, allo sviluppo della quale ciascuno di noi deve dare il proprio contributo”.

 

Il Patriarca Bartolomeo scrive: "Siate dunque nella gioia per l'occasione che vi è stata donata di uno scambio tra voi e l'operaio infaticabile del Vangelo ed amico della gioventù frère Roger... Pregate per l'unità della Chiesa e per la riconciliazione degli uomini con Dio e fra di loro". Il Patriarca Alessio II esorta i giovani ricordando loro che "abbiamo bisogno di riunirci per la riconciliazione fra diverse culture e confessioni. Voi siete chiamati a condividere la responsabilità comune in vista di rafforzare la giustizia, la concordia ed il reciproco rispetto".

 

Ieri sera, nei padiglioni del Parco delle esposizioni, il primo grande momento di preghiera comune: con grande semplicità, seduti a terra, i giovani pellegrini hanno ascoltato le parole di Frère Roger tradotte contemporanea in decine di lingue diverse: "Questa sera il nostro cuore gioisce. Le sorgenti della speranza possiamo scoprirle prima di tutto in una umile preghiera, un umilissimo scambio con Dio. A poco a poco, tappa dopo tappa, noi comprendiamo che tutti noi siamo abitati dalla presenza dello spirito santo. Lo Spirito Santo è invisibile ma vive in ciascuno di noi. Prendendo su di lui le nostre preoccupazioni, è un sostegno e anche a volte una consolazione".

 

Oggi tutti i giovani parteciperanno all'eucarestia nelle diverse parrocchie che li accolgono e raggiungeranno la Fiera per i gruppi di scambio e la preghiera comune della sera.

 

Anche il Cardinale Lustiger ha celebrato nella basilica di Notre Dame una eucarestia animata dai canti di Taizé e teletrasmessa dalla televisione francese. Durante quella celebrazione frère Roger ha preso la parola ed ha esortato i giovani dicendo: "Tra le giovani generazioni, molti si chiedono: esiste una speranza per il nostro futuro? Come passare dalla inquietudine alla fiducia? Le nostre società così indebolite dall'aumento della povertà, dalla sofferenza di molti bambini e da tante rotture che feriscono i cuori. Per non essere bloccati dalla preoccupazione e per andare avanti, esiste una strada aperta dal Vangelo. Citando poi Sant'Ambrogio ha  esortato i giovani a cominciare in loro stessi l'opera della pace in modo che, una volta riconciliati in loro stessi, possano portare la pace agli altri.

 

Sebbene i giovani pellegrini siano a Parigi per questi cinque giorni di preghiera e di scambio, è impossibile anche per loro resistere al fascino della "ville lumiere"; li si vede per tutta la città, li si sente parlare lingue sconosciute dando a questa città  così bella, il colore della Pentecoste.

 

Da Parigi per la Radio Vaticana, Giuseppe Lanzi

 

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