RADIOVATICANA
RADIOGIORNALE
Anno XLIV n. 365- Testo della Trasmissione di Sabato 30/12/2000
Sommario
- In pieno svolgimento a Barcellona l'incontro degli 80 mila giovani europei promosso da Taizé.
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IN PIENO SVOLGIMENTO A BARCELLONA LA 23.MA TAPPA
DEL "PELLEGRINAGGIO DI FIDUCIA SULLA TERRA"
ORGANIZZATO DALLA COMUNITÀ ECUMENICA DI TAIZÉ,
CON LA PARTECIPAZIONE DI OLTRE 80 MILA GIOVANI EUROPEI
- Dal capoluogo della Catalogna, servizio di Giuseppe Lanzi -
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Per la terza volta Barcellona accoglie l’incontro giovanile europeo e sia la Chiesa locale, con il messaggio del cardinale Ricardo Maria Carles Gordò, sia il governo locale, con quello del presidente Jordi Pujol, salutano i giovani provenienti da tutti i Paesi d’Europa.
Nel suo messaggio il porporato si augura "che questa sia una vera esperienza di comunità cristiana, che trova il proprio fondamento nella preghiera, nella fiducia, nel perdono e nella speranza di una vera adesione al Cristo."
Alla preghiera delle 19.00 stasera saranno presenti il cardinale Carles Gordò, l’Abate di Montserrat, Josep Maria Soler, dei rappresentanti di altre confessioni cristiane ed il presidente del Governo Catalano Jordi Pujol. La preghiera delle 13.00 è stata trasmessa in diretta dalla televisione spagnola.
Il programma di oggi prevede gli incontri per regione di provenienza. Fin dalla sua fondazione la Comunità di Taizè accoglie tutti i giovani che bussano alla sua porta ma senza riunirli in un movimento. Gli incontri regionali vogliono aiutare i pellegrini a riflettere su come concretizzare il loro impegno nelle rispettive comunità, nelle loro Chiese locali e nelle loro società, avendo il coraggio di assumere le proprie responsabilità sentendosi membri attivi della famiglia umana.
L’incontro europeo di giovani ha cambiato il volto di questa accoglientissima città: Barcellona risuona dell’allegria contagiosa di questi giovani che, pur presi dalla serietà del raduno, non mancano di animare con canti e balli le strade della città catalana nei trasferimenti dalle parrocchie alla Fiera, dove si tengono le grandi preghiere comuni.
In ogni dove si sentono canti in albanese, russo, italiano o polacco, accolti con simpatia dalla gente che reagisce nel migliore dei modi, nonostante le prevedibili difficoltà come l’ovvio sovraffollamento dei mezzi di trasporto. Nelle stazioni della metropolitana si augura un felice anno nuovo in oltre 20 lingue diverse, lasciando sorpresi anche i numerosi turisti che si chiedono la ragione della presenza di tanti giovani.
In tutte le parrocchie che accolgono i giovani si vedono lenzuoli multicolori con la scritta "Benvenuti" in diverse lingue e, passeggiando per la Rambla - tipico passeggio di Barcellona - si odono conversazioni in lingue assolutamente insolite e come lingua comune una sorta di inglese-esperanto.
Grande l’impegno della città per l’incontro: oltre alle 300 parrocchie che accolgono i partecipanti e alle migliaia di famiglie che hanno aperto le porte delle loro case per offrire ad uno o due giovani i classici "due metri quadrati" dove aprire il sacco a pelo, grande lo sforzo nelle compagnie di trasporto, delle forze di polizia nei servizi logistici della città per rendere il più gradevole possibile la permanenza dei pellegrini nel capoluogo catalano.
Domenica, nella splendida chiesa di Santa Maria del Mare, verrà celebrata l’Eucaristia in diverse lingue e il rito sarà trasmesso in diretta dalla televisione spagnola e da quella francese. Contemporaneamente analoghe celebrazioni si terranno in tutte le parrocchie e tutte saranno caratterizzate dai canti di Taizé e dalla molteplicità delle lingue.
Da Barcellona, per la Radio Vaticana, Giuseppe Lanzi.
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